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Il setting
è lo spazio progettato dall'operatore per accogliere i bisogni di quel
gruppo di alunni.
Le regole condivise
per diventare consapevoli che il proprio agire determina effetti sull'altro e sull'ambiente.
Rituali
il cerchio per essere insieme ed uguali, l'agito libero
per scegliere la situazione più congeniale ai propri bisogni e per attivare e gestire
situazioni di problem solving, il cerchio finale
come riflessione sull'azione e per essere nello sguardo e nell'approvazione dei
compagni e dell'insegnante
Rielaborazione
verbale, iconica, manipolativa, drammatizzata
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La proposta psico-espressiva
Consente l'acquisizione di una più approfondita conoscenza
dell'alunno nel contesto classe, si consolida nell'attuazione di attività specifiche
inserendo i bambini in una cornice simbolica di gioco condiviso da tutti. La capacità
di allestire e gestire situazioni che potenzino apprendimenti cognitivi e contemporaneamente,
facciano emergere e valorizzino l'affettività, la qualità della relazione e della
comunicazione è parte integrante della professionalità degli operatori dell'Associazione
GEAP.
Conoscere le tappe psicomotorie e le categorie della comunicazione non verbale
consentono l'attivarsi di una relazione veloce ed efficace anche in presenza di
alunni “difficili”.
La proposta psico-espressiva privilegia la C.N.V. perché consente
la costruzione di una relazione veloce ed efficace accessibile anche ai bambini
diversamente abili o provenienti da altre culture in quanto permette di esprimere
emozioni, sentimenti, idee, giochi per vivere lo spazio e il tempo in una dimensione
non solamente linguistica.
Per costruire una positiva immagine di sé l'alunno deve
poter vivere l'ambiente fisico e relazionale che lo circonda, ricavandone sensazioni
e percezioni emotivamente significative e gratificanti.
La pedagogia degli spazi
è basata sulla chiarezza della strutturazione del setting e orienta l'agito del
“bambino” secondo una gradualità che rispetta le sue tappe evolutive e il tempo
di apprendimento di ciascuno.
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Foto 1: rituali e regole
Foto 2: il “piacere” a scuola
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