Il metodo:
la seduta psico-espressiva
2011 - 2012


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Metodo (1)
Il setting
è lo spazio progettato dall'operatore per accogliere i bisogni di quel gruppo di alunni.

Le regole condivise
per diventare consapevoli che il proprio agire determina effetti sull'altro e sull'ambiente.

Rituali
il cerchio
per essere insieme ed uguali, l'agito libero per scegliere la situazione più congeniale ai propri bisogni e per attivare e gestire situazioni di problem solving, il cerchio finale come riflessione sull'azione e per essere nello sguardo e nell'approvazione dei compagni e dell'insegnante

Rielaborazione
verbale, iconica, manipolativa, drammatizzata
La proposta psico-espressiva
Consente l'acquisizione di una più approfondita conoscenza dell'alunno nel contesto classe, si consolida nell'attuazione di attività specifiche inserendo i bambini in una cornice simbolica di gioco condiviso da tutti. La capacità di allestire e gestire situazioni che potenzino apprendimenti cognitivi e contemporaneamente, facciano emergere e valorizzino l'affettività, la qualità della relazione e della comunicazione è parte integrante della professionalità degli operatori dell'Associazione GEAP.
Conoscere le tappe psicomotorie e le categorie della comunicazione non verbale consentono l'attivarsi di una relazione veloce ed efficace anche in presenza di alunni “difficili”.

La proposta psico-espressiva privilegia la C.N.V. perché consente la costruzione di una relazione veloce ed efficace accessibile anche ai bambini diversamente abili o provenienti da altre culture in quanto permette di esprimere emozioni, sentimenti, idee, giochi per vivere lo spazio e il tempo in una dimensione non solamente linguistica.
Per costruire una positiva immagine di sé l'alunno deve poter vivere l'ambiente fisico e relazionale che lo circonda, ricavandone sensazioni e percezioni emotivamente significative e gratificanti.
La pedagogia degli spazi è basata sulla chiarezza della strutturazione del setting e orienta l'agito del “bambino” secondo una gradualità che rispetta le sue tappe evolutive e il tempo di apprendimento di ciascuno.
Metodo (2)
Foto 1: rituali e regole
Foto 2: il “piacere” a scuola