Proposte per laboratori psico-espressivi 2010/2011
2011 - 2012


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Integrazione delle diversità Integrazione delle diversità
La diversità come risorsa e stimolo alla crescita del gruppo

Giocare, agire, vivere e riflettere attraverso storie ed esperienze che permettono di osservare la realtà da diversi punti di vista. Percorsi mirati alla ricerca di una dimensione di riconoscimento affettivo nel rapporto tra i pari.
Promozione dei comportamenti positivi Promozione dei comportamenti positivi
Star bene a scuola

Per gruppi classe con allievi che presentano deficit o disturbi nel comportamento sociale. Interventi finalizzati a favorire maggiore espressività, all'acquisizione di competenze comunicativo-relazionali e all'incremento delle abilità sociali. Strategie cognitive comportamentali, promozione dei comportamenti positivi (Token economy).
Condotte da Psicologhe o esperte/i nell'area educativa e didattica
La storia personale: dalla pancia a... La storia personale: dalla pancia a...
Ritrovare le sensazioni legate al passato

I suoni, gli odori, i sapori, i movimenti,le esperienze dell'inizio della vita si possono re-inventare e ri-costruire giocando nel salone o in palestra. Rievocare le tappe evolutive per accettare la crescita, conoscere meglio se stessi e prepararsi al futuro.
I giochi cooperativi I giochi cooperativi

Non ci sono né vincitori né vinti, ma ci si diverte tutti insieme per sconfiggere le proprie ansie, l'insicurezza, l'aggressività e la timidezza per raggiungere un obiettivo comune. Proposte mirate adatte a predisporre un clima socio-affettivo basato sul rispetto reciproco (per gruppi di tutte le età).
Dalla progettazione grafica in classe della cornice simbolica di lavoro, alla realizzazione in gruppo cooperativo delle strutture adeguate all'evento selezionato/scelto e ai concetti insiti.
I nostri classici I nostri classici
Percorsi mirati a giocare e riflettere sulla sensorialità, sullo schema corporeo, su concetti topologici/spaziali

Per sviluppare vari tipi di intelligenza attraverso esperienze con materiali non strutturati e incrementare il piacere dell'ascolto di sé degli altri e del reale. Per far evolvere il pensiero spazio temporale, dallo sviluppo dei piani corporei e proiettivi; dai punti di riferimento soggettivi a quelli oggettivi; dall'integrazione di differenti punti di vista.
Giochiamo con le emozioni Giochiamo con le emozioni

Le emozioni primarie (gioia, rabbia, disgusto, paura...) possono essere "rivissute" dai bambini tramite l'identificazione in personaggi che le esprimono, in un clima accogliente che ridimensiona le ansie e i sensi di colpa. Inoltre il cambio dei ruoli favorisce nel bambino la sperimentazione di più punti di vista e l'accettazione della diversità.
Il tempo ciclico, il tempo lineare e le trasformazioni Il tempo ciclico, il tempo lineare e le trasformazioni

Il tempo è una dimensione educativa da sviluppare in senso psicologico e cognitivo. Trasformarsi dall'uovo a farfalla imposta nel bambino l'aspetto ciclico; giocare in sequenze la trama di una storia insegna l'aspetto lineare; realizzare le trasformazioni dei personaggi e dei materiali con le macchine fantastiche orienta la cognizione del trascorrere del tempo.
Le storie giocate e le storie giocate con la musica Le storie giocate e le storie giocate con la musica

Con questo percorso i bambini sono immersi nella comunicazione emotiva attraverso la proiezione dei vissuti propri nei personaggi interpretati. Viene attivato il linguaggio corporeo che si esprime con il gesto, la mimica, il ritmo, il movimento concordato nel gruppo. Con il codice non verbale vengono integrati anche i bambini in difficoltà. I contenuti da rappresentare sono organizzati su stimoli musicali, racconti inventati, fiabe, fantasie di gruppo.
I miti e le gesta di eroi per alunni dagli 8 ai 15 anni I miti e le gesta di eroi per alunni dagli 8 ai 15 anni

Attraverso il mito che rievoca, recupera, consente la condivisione di senso e il valore dei diversi ruoli si realizza un gioco significativo, valorizzando il gesto come ricerca di espressione. Il mito ri-costruisce ambienti primordiali, primitivi…rende attuale e condivisibili le proprie e le altrui leggende. È certo che i miti e le leggende erano dei veri e propri "manuali" che spiegavano, alla nascente conoscenza e consapevolezza umana, i misteri dell'esistenza. Le gesta degli eroi trasmettono il senso di doti positive da attuare nel proprio comportamento.
Educazione all'affettività per alunni dagli 8 ai 15 anni Educazione all'affettività per alunni dagli 8 ai 15 anni

L‘incontro tra i sessi: attraverso l'esplorazione delle emozioni fondamentali che accomunano i sessi: gioia, dolore, paura, tenerezza, rabbia, si allenano l'intelligenza emotiva e le abilità relazionali.
Il genere, ricerca nei fondamenti universali: un percorso che indaga il senso dell‘esistere e della differenziazione dell'essere a partire da domande di natura filosofica: il mito delle metà (Platone-Simposio-Aristofane...), Teseo e Arianna, il mito delle sirene...
Sedute aperte ai genitori Sedute aperte ai genitori

Elaborare lo spazio della "fine attività". Coinvolgere i genitori perché, finalmente, non siano solo informati di quei corsi psico-espressivi così interessanti di cui i bambini tanto raccontano, ma siano partecipi attivi del momento emozionale ed affettivo del "giocare insieme a scuola".
La spettacolazione (1)

La spettacolazione (2)
La spettacolazione

È il momento della comunicazione con l'esterno; è la conclusione di un percorso che ha coinvolto l'aspetto affettivo/emotivo ed ha allenato il controllo della propria impulsività. Per mezzo del linguaggio corporeo, diventato sempre più espressivo, tutti i bambini sono i protagonisti della rappresentazione, con il supporto di una musica e di una scenografia che fanno parte anche esse del gioco.



In ognuno dei percorsi sopra elencati è possibile prevedere osservazioni di particolari alunni nel loro ambiente scolastico, con professionisti qualificati.
Metodo/materiali
Si basa sul piacere di giocare, in uno spazio e in un tempo rigorosamente pensato e predisposto dall'operatore GEAP.
Prima che la classe sia in azione, il setting è già stato allestito e organizzato in strutture che interpretano simbolicamente i fili conduttori delle sedute.
I contenuti vengono concordati con gli insegnanti nel primo incontro di programmazione.
Gli alunni giocano nelle ambientazioni secondo una scelta autonoma che attiva e consolida abilità motorie ed espressive e alimenta il senso di autoefficacia e di autovalutazione.
I momenti di "circle time", alla fine dell'incontro, fanno riflettere sul proprio e sull'altrui comportamento, sul vissuto e sugli aspetti cognitivi (topologici- spaziali – linguistici – affettivo relazionali).

Ogni seduta si conclude con l'attiva partecipazione di tutti i presenti con una rielaborazione che può essere: verbale, grafico/pittorica o manipolativa.

Dall'esperienza maturata negli anni di preparazione di setting per l'attività psico-espressiva, il Geap ha inventato e utilizzato in modo creativo svariati materiali poveri e non strutturati per realizzare grandi architetture: dalle costruzioni con i "cubotti", alle piscine di carta e di fogli colorati, ai grandi teli elastici, ai tunnel in cui scomparire, a teli bucati da cui spuntare... Tutti gli oggetti e gli attrezzi presenti nello spazio prescelto (palestra/atrio) vengono re-inventati di volta in volta.

Queste strutture immettono il bambino nel mondo immaginario del "far finta di..." e motivano all'esperienza di gioco.


Schede di rielaborazione Alla conclusione delle sedute viene consegnata una scheda che evidenzia: obiettivi, azioni, significato simbolico e valutazione dell'esperienza vissuta con suggerimenti per proseguire la riflessione in classe.


Costi
Il costo orario dell'attività varia da € 42 a € 45 (più IVA 20%).


Contatti
Per preventivi mirati e informazioni contattare direttamente:
Dr.ssa Laura Baizini - cell. 347.56.84.849
Dr.ssa Antonietta Belotti - cell. 338.26.48.521